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Nella mostra “Bosco Martese – Testimoni del tempo“, ambientata a Teramo negli spazi de L’Arca Laboratorio per le Arti contemporanee, le immagini del fotografo Luciano Adriani. Dal 4 al 16 ottobre.

La fotografia per narrare una storia, ricordare, costruire il futuro. Luciano Adriani ha scelto un luogo e ha espanso il tempo per rendere simbolicamente omaggio a una pagina storica e identitaria per la comunità teramana, la Battaglia di Bosco Martese del 25 settembre 1943, «la nostra prima battaglia partigiana in campo aperto», come la definì Ferruccio Parri.

 

La mostra fotografica di Luciano Adriani, inaugurazione a L’Arca lunedì 4 ottobre alle ore 18, è la sua prima personale in decenni di carriera professionale. È stata ideata dall’autore insieme a noi dell’associazione culturale Artruv’Arte. E anche per noi questa esposizione è un debutto, la nostra prima iniziativa pubblica.  A lungo meditata prima di vedere la luce. E siamo felici di avere visto sposato con slancio il progetto dal Comune di Teramo – Assessorato alla cultura e dall’Università degli Studi di Teramo, nonché di aver trovato un partner d’eccellenza come la casa editrice Ricerche&Redazioni (Giacinto Damiani e Barbara Marramà), che ha pubblicato il prezioso libro-catalogo di 120 pagine che accompagna la mostra e che sarà presentato all’inaugurazione.

Lo sguardo personalissimo di Luciano Adriani, come testimonia il sottotitolo Testimoni del tempo, dà risalto all’importanza della presenza dei giovani e della loro testimonianza nell’abbracciare, conservare e tramandare la memoria storica. 

 

Le sue immagini ritraggono i tronchi degli alberi cogliendone l’aspetto antropomorfo, elevandoli quasi a simulacri dei partigiani che in quei luoghi combatterono.

Nella visione di Adriani il simbolismo degli alberi dialoga e si rafforza con la presenza dei giovani (studenti della facoltà teramana di Scienze della comunicazione), che raccolgono idealmente il testimone da quei partigiani, per la maggior parte ragazzi della stessa loro età, per conservare e difendere il valore della memoria e della libertà.

 

La mostra è stata presentata questa mattina a Teramo. Con l’autore e noi di Artruv’Arte c’erano i rappresentanti degli enti sostenitori.

 

«Abbiamo sposato questo progetto convintamente e non solo dal punto di vista formale – ha detto il sindaco Gianguido D’Alberto – per  il suo altissimo valore storico e culturale e per il messaggio che lancia alla nostra comunità. La storia va raccontata tutta, senza timori. E poi c’è quella storia che non basta raccontare ma va rievocata. La rievocazione della battaglia di Bosco Martese, nella forma in cui Luciano Adriani l’ha messa in campo, ha un valore straordinario.  Non è più il monumento l’elemento fisico del ricordo ma lo spazio, la natura, che si intreccia con i nostri giovani, i nostri ragazzi»

Luciano Adriani nasce fotoreporter, ha negli occhi e nelle mani un senso immediato della realtà che gli consente di cogliere anche gli attimi nascosti. È questa stessa abilità che lo spinge a osservare le cose con una sensibilità che va oltre il momento. Così alla fine di una delle tante celebrazioni in memoria della Battaglia di Bosco Martese, in una ridiscesa in solitaria dal Ceppo, guarda gli alberi con gli occhi di chi cerca una storia da raccontare. E nei nodi delle cortecce scopre forme, volti che il tempo ha formato, come se volesse affidare alla natura il compito di testimoniare la storia.

 

«Raccontando ogni anno Bosco Martese per lavoro mi sono immerso anche io in quei luoghi – ha spiegato l’autore – e guardando quegli alberi, quei faggi che ci riconsegnano volti espressivi, tragici, ho capito come narrare quella storia. Ho pensato a un racconto che fosse una sorta di carezza a quei luoghi, dimenticati».

«Sono immagini potentissime – ha evidenziato il preside della facoltà di Scienze della Comunicazione, Christian Corsi – e credo che questo progetto, anche di comunicazione, sia di estrema attualità. Quando parliamo di libertà non bisogna mai abbassare la guardia, perché non sono diritti tutelati per sempre e in ogni luogo. Luciano Adriani, con le suo foto, riesce a passare il testimone, a mo’ di staffetta, tra la storia e le nuove generazioni».

 

A sottolineare l’alto valore dell’operazione anche l’assessore alla cultura del Comune di Teramo  Andrea Core: «Il progetto di Luciano Adriani, che abbiamo sposato con entusiasmo, ci consente di uscire dalla retorica che ha confinato il ricordo di Bosco Martese al 25 settembre, facendolo diventare qualcosa che vive nella quotidianità, ed è straordinario che siano propri i giovani a diventare testimoni del tempo».

 

Alla conferenza stampa, condotta dal giornalista Stefano Buda, ha partecipato anche la  presidente dell’associazione Artruv’Arte Francesca Della Monica: «La mostra ha come tema la libertà, che non è mai scontata. Guardando le foto di Luciano si vede, inoltre, la sua attenzione alla natura, a quello che può trasmettere oltre il semplice scatto».

Infine la curatrice della mostra, la giornalista culturale Anna Fusaro:. «Luciano Adriani, oltre a essere un fotografo di cronaca, ha anche una produzione altra, dedicata alla fotografia di ricerca. Noi di Artruv’Arte inizialmente avevamo pensato di realizzare per Luciano una mostra antologica, divisa in sezioni secondo i diversi temi della sua ricerca fotografica. Bosco Martese era uno di questi. Ma poi, vedendo le fotografie, è stato subito evidente che si trattava di un tema troppo importante per essere limitato a una sezione. E così ha preso forma questa mostra tematica, con 34 fotografie, a colori e di diverse dimensioni, alcune di grande formato, in cui i protagonisti sono i giovani e gli alberi del bosco, di cui Luciano ha colto gli aspetti antropomorfi. Dai nodi delle cortecce sembrano quasi emergere dei volti, che ci osservano così come ci guardano le ragazze e i ragazzi fotografati da Adriani vicino agli alberi, studenti della stessa età di molti di quei combattenti che si arroccarono a Bosco Martese in quei giorni. Testimoni del tempo gli uni e gli altri, gli antichi alberi e i giovani, con sguardi che ci interrogano, ci convocano, sui valori della memoria e della libertà».

L’inaugurazione della mostra e la presentazione del libro-catalogo sono in programma lunedì 4 ottobre alle ore 18 a L’Arca. Interverranno: Dino Mastrocola (rettore Università degli Studi di Teramo), Christian Corsi (preside facoltà Scienze della comunicazione), Gianguido D’Alberto (sindaco di Teramo), Andrea Core (assessore alla cultura di Teramo), Francesca Fausta Gallo (preside della facoltà di Scienze politiche dell’ateneo teramano e Ordinario di Storia moderna), autrice del contributo storico in catalogo insieme a Pasquale Iuso (Ordinario di Storia contemporanea), Francesca Della Monica (presidente associazione culturale Artruv’Arte), l’autore Luciano Adriani e la curatrice Anna Fusaro; modera Lorenzo Spinosi.

“Bosco Martese – Testimoni del tempo”

L’Arca – Laboratorio per le Arti Contemporanee

Largo San Matteo, Teramo

Da lunedì 4 ottobre a sabato 16 ottobre 2021.

Orari: dal lunedì al venerdì 9-13; giovedì, venerdì e sabato 16-19; domenica 10-13.

Ingresso gratuito, con green pass.

 

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