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Danilo Rea a Teramo con il concerto in piano solo “Improvvisazioni” venerdì 8 febbraio per la stagione della Riccitelli.

Il grande pianista Danilo Rea si esibirà a Teramo con il concerto in piano solo dal titolo “Improvvisazioni”. Appuntamento con il quotato musicista romano venerdì 8 febbraio, alle ore 21, nella sala polifunzionale “Cristina da Pizzano” (in via Comi 11).

 

Il concerto è l’undicesima proposta della stagione musicale allestita per il quarantesimo anno a Teramo dalla Società della musica e del teatro Primo Riccitelli.

Nato a Vicenza quasi per caso, Danilo Rea è romano, ma non d’adozione. È romano perché la sua storia in musica nasce a Roma, tra le pareti di casa, dove l’incanto per i vecchi vinili di  Domenico Modugno è più forte, già da piccolissimo, di qualsiasi divertimento: il vero gioco è suonare il piano, il vero incanto è la musica, il vero sogno è la melodia, il vero abbandono è nell’armonia. E la passione diventa studio al Conservatorio di Santa Cecilia, dove il giovane Danilo si diploma in pianoforte con il massimo dei voti. Conservatorio dove attualmente il maestro insegna nella cattedra di jazz.

 

Studi classici, rock e pop influenzano la sua formazione e convergono attraverso il jazz, sua vera passione, in uno stile inconfondibile e unico composto da due ingredienti fondamentali: melodia e improvvisazione.

 

Appena maggiorenne, Danilo Rea esordisce nel Trio di Roma con Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto. Parallelamente accompagna come pianista i più importanti cantanti e cantautori italiani: Mina lo vuole prim’ancora di Gino Paoli, ed entrambi gli restano fedeli negli anni, fino a oggi. Intanto collabora con Claudio Baglioni, Pino Daniele, Domenico Modugno, Fiorella Mannoia, Riccardo Cocciante, Renato Zero, Gianni Morandi, Adriano Celentano.

Il suo talento lo porta presto ad affermarsi anche sulla scena internazionale e a suonare al fianco dei più grandi nomi del jazz come Chet Baker, Lee Konitz, Steve Grossman, Bob Berg, Phil Woods, Michael Brecker, Tony Oxley, Joe Lovano, Gato Barbieri, Aldo Romano, Brad Mehldau, Danilo Pérez, Michel Camilo, Luis Bacalov, Paolo Fresu.

 

Nel 1997, con Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra, fonda il trio Doctor 3, che per tre anni riceve il premio della critica come miglior gruppo jazz e per oltre dieci anni lo porta a calcare i più importanti palcoscenici italiani e all’estero, con esibizioni in tutta Europa, negli Stati Uniti, in Sudamerica e Cina.

 

Dal 2000 Danilo Rea trova nella dimensione in piano solo il momento ideale per dar forma al proprio universo espressivo e al talento naturale per l’improvvisazione: le idee che convergono nelle performance sono varie, dai capisaldi del jazz fino alle arie d’opera passando per le canzoni italiane.

 

Il suo primo lavoro da solista è “Lost in Europe” (2000) composto durante un tour in Europa; nel 2003 pubblica “Lirico”, in cui miscela lirica e jazz improvvisando sui temi operistici e svelandone l’attualità. Seguono “Solo” (2006) e “Introverso” (2008), album in cui si cimenta con composizioni inedite di piano solo, fino al pluripremiato “A Tribute to Fabrizio de André”, inciso per l’etichetta tedesca Act nel 2010.

Ma sono i concerti di piano solo, con le improvvisazioni che spaziano su qualsiasi repertorio, a conquistare le platee di tutto il mondo: primo jazzista in concerto di piano solo alla sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica (2003), nel 2006 è protagonista di un memorabile concerto al Guggenheim Museum di New York. Successivamente, con “Concerto per Peggy”, per il 60° anniversario della Collezione Peggy Guggenheim a Venezia, rende omaggio alla collezionista e mecenate statunitense con un recital pianistico che attraversa la musica classica americana della prima metà del Novecento.

 

Tra le collaborazioni recenti, i lavori con Gino Paoli: già compagni di avventura nel progetto “Un incontro in Jazz”, il sodalizio artistico prosegue con l’album e il progetto live “Due come noi che…” (2012) e “Napoli con Amore” (2013).

Nel 2014 Danilo firma le musiche per il film “Quando c’era Berlinguer” e l’anno dopo quelle per “I bambini sanno”, entrambi per la regia di Walter Veltroni; nell’estate 2015 viene presentato in anteprima mondiale a Umbria Jazz “…IN BACH?”, progetto live a quattro mani con Ramin Bahrami, omaggio all’imponente eredità musicale di Johann Sebastian Bach.

 

Il 16 ottobre 2015 esce “Something in our way” (Warner Music Italy), nuovo disco in piano solo ispirato all’indimenticabile repertorio di Beatles e Rolling Stones.

 

Info: 0861 243777, www.primoriccitelli.it, info@primoriccitelli.it

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