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Debutta sabato 19 gennaio al teatro Massimo di Pescara “Eugenia e le stelle”.

Lo spettacolo è commissionato dalla Congregazione delle Figlie dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria, nel 150esimo anniversario della fondazione, per ricordare la figura della sua artefice, suor Eugenia Ravasco.

Sabbia, voce, musica: tre linguaggi per raccontare la storia di una donna in un viaggio dalla terra alle stelle. È questo Eugenia e le stelle”, spettacolo commissionato dalla Congregazione delle Figlie dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria nel 150esimo anniversario della sua fondazione per ricordare la figura della sua artefice, suor Eugenia Ravasco.

 

Debutto a Pescara sabato 19 gennaio alle ore 20.30 al teatro Massimo.

 

Lo spettacolo schiera un nutrito gruppo di artisti abruzzesi, soprattutto pescaresi e chietini, che danno vita a un’opera interdisciplinare, con finalità divulgative, in cui le diverse esperienze artistiche e i relativi strumenti si fondono in un viaggio dalla terra alle “stelle”.

“Eugenia e le stelle” propone la storia di Eugenia Ravasco, donna visionaria e in anticipo sui tempi, capace nella seconda metà dell’Ottocento di superare le convenzioni sociali e di genere e di accendere la speranza tra i dimenticati della città di Genova. Una femminista ante litteram, capace di opporsi con coraggio a una società maschilista e spesso sfruttatrice dei più poveri, con il suo messaggio di amore e gioia.

 

«Attraverso diversi linguaggi artistici si  racconta la storia di una donna che ha fatto la differenza nella storia dell’educazione scolastica. Eugenia Ravasco, beatificata nel 2003, era una donna vicina alla gente, che diffondeva l’amore verso il prossimo ovunque, tra i poveri, gli ammalati, i giovani» spiega Valeria di Giampaolo al suo debutto come regista, ma dal 2013 maestro collaboratore di palcoscenico e assistente alla regia nel teatro Marrucino di Chieti in decine di produzioni.

 

Da sottolineare la presenza sul palco di Erica Abelardo, sand artist chietina che offrirà al pubblico uno spettacolo nello spettacolo con le sue le sue illustrazioni, create attraverso la manipolazione della sabbia su un piano luminoso. «Raccontare le stelle di Eugenia con la sabbia, elemento naturale associato alla terra, sembrava diffcile» aggiunge la regista «Ma il testo, ispirato alla vita di Eugenia, pur tratteggiando una donna aggrappata alle stelle, ai sogni, alla luce, non si discosta dall’amara realtà della vita e questo lo rende assolutamente vicino a noi».

Il testo è di Peppe Millanta, attore, musicista e scrittore, vincitore nel 2018 del Premio “John Fante – Opera Prima” e del premio “Alda Merini” col romanzo d’esordio “Vinpeel degli orizzonti”, candidato al Premio Strega – Ragazze e ragazzi 2018.

 

Voce recitante è Susanna Costaglione, attrice pescarese dalla carriera quasi quarantennale e costellata di successi, ottenuti a teatro, soprattutto con la compagnia Drammateatro.

 

Di Simone Palmieri le musiche originali, eseguite dall’Orchestra Sinfonica Abruzzese diretta dalla bacchetta chietina Marco Moresco. Violoncello solista Massimo Magri. Sul palco anche l’Ensemble Vocale Gamut, direttore Serena Marino.

 

Biglietti per lo spettacolo su www.i-ticket.it.

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